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STORIA
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    Il paese di Barisciano si è composto e ingrandito attorno al primo nucleo di San Flaviano, nel quartiere della Pagania. A questo, verso il mille, si aggiunsero le popolazioni di alcuni villaggi circostanti originati dall´ abbandono dell´antica città romana di Peltuinum , che andarono a costituire quattro quartieri (Capo di Serra, Macchiola, Piedi la Terra e Tricaglio), dando a Barisciano la configurazione attuale. Nel 1424 subì l ´occupazione delle truppe di Braccio da Montone, nel XVI scolo perviene ai Caracciolo. Nel 1529 viene sottratto alla giurisdizione aquilana e dato in feudo dal viceré principe d´ Orange al capitano Giovanni de Vargas. Nel 1559 è proprietà dei Carafa.
Il paese, alle pendici di un monte, è dominato dai ruderi delle mura fortificate di un castello medioevale. Dalla tipologia a recinto, il castello era costituito da una torre pentagonale circondata da una cinta muraria e da un sistema articolato di torri. Costruita all´esterno delle mura di cinta come ex voto al termine dell´ epidemia di peste che colpì il paese nel 1526, si trova la piccola chiesa di S. Rocco. Di notevole interesse sono gli affreschi cinquecenteschi conservati al suo interno.Scendendo all´interno del paese, sono da annoverare tra i monumenti più importanti la chiesa di S. Maria di Caposerra chiamata anche chiesa del Buon Consiglio. Il portale del fianco destro, originariamente in stile romanico - gotico, non ha più l´arco ogivale ma resta il campanile a vela. Al suo interno sono visibili le tracce di affreschi trecenteschi. Nel centro storico sorge inoltre la parrocchiale del XVII sec., dedicata a San Flaviano, costruita su una chiesa preesistente, come testimonia il campanile risalente all´epoca della prima costruzione, con una bella facciata in pietra. All´interno a tre navate è conservato un organo ligneo intagliato e dorato settecentesco ed un fonte battesimale del Cinquecento. Sempre nel centro storico sorge, ora sconsacrata, la chiesa della Santissima Trinità. Acquisita dalla municipalità, è stata sottoposta a restauro ed è ora tornata a nuova vita.
Leggermente distaccato dal centro urbano, nei pressi del cimitero, c´è la chiesa tardorinascimentale di Santa Maria di Valleverde, dalla facciata coronata da un cornicione a mensole, con un portale al centro di due finestre quadre a timpano. L´edificio fu completato nel 1765 con un porticato ed un campanile a vela. Nella parte alta del paese, all´interno di un bosco di querce, c´è il convento di San Colombo. Attigua al convento quattrocentesco appartenuto ai religiosi francescani si trova la chiesa di Santa Maria d´Asprino ad una sola navata che presenta all´interno cinque altari.
Al comune di Barisciano appartengono le frazioni di Petogna, Villa di Mezzo, Picenze e S. Martino. La prima presenta un impianto urba­nistico con case che degradano, mentre nella parte alta sono ubica­te alcune case torre, ma non presenta segni di fortificazione.
Tra le due frazioni sorge una torre di avvistamento a forma cilindrica, denominata dongione tondo, dalla quale si dominava tutta la vallata e l'altopiano di Barisciano.Nella frazione di Picenze si trovano edifici gentilizi. A circa un chilometro da Barisciano si incontrano i ruderi di Bariscianello, e a chilometri due a sud est, in località Forfona, le vestigia di Vico Furfense abbandonato nel trecento.
            
 
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